PREPARAZIONE
Gli "strascenote" con le cime di rape sono il piatto più noto e rappresentativo della cucina pugliese.
Tuttavia, confesso di aver sempre acquistato gli "strascenote" belli e pronti presso un negozio di pasta fresca vicino casa, anziché avventurarmi nell'ardua impresa di prepararli da me a casa. Pertanto, per l'occasione, ho chiesto ad una persona davvero speciale, mia nonna, espertissima nella preparazione di questa prelibatezza, di spiegarmi e dettarmi ogni segreto a riguardo, che fedelmente riporto.
Innanzitutto, ha precisato mia nonna, è necessario procurarsi una spianatoia su cui preparare l'impasto. Quindi, inizieremo versando su di essa le due farine mescolate e setacciate e con le mani formeremo un cratere al centro in cui verseremo le uova, il sale e l'acqua. Quindi, mescoleremo gli ingredienti impastandoli ed aggiungendo, all'occorrenza, dell'acqua fredda, fino ad ottenere un impasto compatto ed elastico. A questo punto, divideremo l'impasto in piccole pagnottelle, che metteremo da parte, a riposare, coperte da un tovagliolo di cotone.
Quindi, dopo aver infarinato la spianatoia, incominceremo a distendere la prima pagnottella, lavorandola con le mani fino a ridurla come un lungo grissino. Con un coltello a lama liscia e punta tondeggiante, inizieremo a tagliare il grissino (l'impasto) a tocchetti (uno per volta, tipo gnocchi) e, aiutandoci col coltello e con le dita, "strascineremo" il tocchetto appena tagliato fino a dargli la forma di un piccolo cappello, di un'orecchietta. Quindi, continueremo così fino ad esaurimento dell'impasto. Se durante la lavorazione l'impasto tendesse ad incollarsi alla spianatoia, infarineremo ulteriormente la stessa.
Al termine, il tavolo sarà pieno di "strascenote" distesi su tovaglioli di cotone. Sarà una grande soddisfazione!
Mentre lasceremo riposare le orecchiette, puliremo le cime di rapa, privando le stesse delle parti più dure e delle foglie più rovinate. Intanto, avremmo messo dell'acqua in una capiente pentola sul fornello. A questo punto, non ci resta che lavare accuratamente la verdura in una bacinella, quindi sotto l'acqua corrente. Dopo aver salato l'acqua nella pentola, che intanto sarà giunta a bollore, ci verseremo dentro le cime di rapa. Quando l'acqua tornerà a bollire, verseremo nella pentola anche gli "strascenote" e lasceremo cuocere per circa 10 minuti.
Intanto, metteremo due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, l'aglio ed il peperoncino in una capiente padella e lasceremo imbiondire l'aglio per 2/3 minuti, quindi spegneremo il fuoco. Toglieremo l'aglio e ci verseremo dentro le due acciughe, mescolando per benino.
A questo punto, scoleremo gli "strascenote" e le cime di rapa e faremo saltare il tutto nella padella per due minuti. Dopo aver pepato abbondantemente, serviremo in tavola. Buon appetito.
CONSIGLI
Attenzione. Il Tempo di cottura delle orecchiette può variare notevolmente, soprattutto se si utilizza pasta secca in luogo di quella fresca. Quindi, si consiglia di verificare spesso il grado di cottura.
POSSIBILI VARIANTI
Gli "strascenote" sono ottimi anche preparati al ragù alla pugliese e conditi con pecorino oppure con il cavolfiore. In quest'ultimo caso, in luogo dell'aglio, farete soffriggere in padella della cipolla tagliata finemente, nella quale aggiungerete solo le acciughe (senza peperoncino). Dopo aver fatto saltare il tutto per due minuti, pepate e servite.
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